Un sentiero con 1200 metri di dislivello distribuiti su 15 km è una cosa; gli stessi 1200 metri concentrati in 4 km di salita ripidissima sono tutta un'altra storia. Il profilo altimetrico ti fa capire dove sono le salite lungo il percorso, e nell'app puoi anche vedere il punto esatto sulla mappa.
Come si legge

1 · Il grafico
La scheda di ogni sentiero ha il suo profilo: in orizzontale la distanza, in verticale la quota. A colpo d'occhio vedi:
- la quota minima e massima, ai lati del grafico;
- la distanza totale, alla fine dell'asse;
- dove sono le salite e dove si scende o si cammina in piano.
Sotto il grafico c'è la salita trovata in automatico: quanti metri, in quanti chilometri e con che pendenza media.

2 · Scorri col dito
Tocca il grafico e scorri: vedi la quota, i km percorsi e quanti ne mancano in quel punto. Intanto un pallino oro si muove sulla mappa qui sopra, esattamente sul punto della traccia.
Così capisci, per esempio, che quei 300 metri di dislivello sono quelli tra il rifugio e la cresta finale.
A cosa serve prima di partire
Studialo la sera prima:
- capisci se il sentiero ha un unico strappo (meglio farlo al fresco del mattino) o se la salita è distribuita;
- vedi se c'è un tratto ripido in cui il dislivello è concentrato;
- trovi le pause naturali, i tratti in piano dove riposare;
- scegli dove fermarti a pranzo, di solito un punto panoramico a metà percorso.
Le salite trovate in automatico le spieghiamo meglio nell'articolo Le salite, trovate in automatico.
Dati dal GPX reale
Il profilo è calcolato dal file GPX del sentiero, con le quote registrate sul percorso o ricavate dal modello del terreno: non è un disegno indicativo.
Anche sul sito
Le pagine dei sentieri sul sito mostrano una versione fissa del profilo. Quella che segue il dito, con il pallino sulla mappa, è nell'app.
