Giro dei Laghi di Riofreddo

STEPALPS oggi vi porta in Valle Stura, nel Vallone di Riofreddo sopra Vinadio, per un giro ad anello che tocca quattro laghi alpini in una giornata sola: Lago Martel, Lago Nero, Lago dell'Avèr Soprano e Lago dell'Avèr Sottano.

Un itinerario completo ma impegnativo, pensato per chi ha gambe allenate, piede sicuro e un buon senso dell'orientamento. Non è una gita per iniziare, ma è una delle più belle della valle.

01 · I numeri

  • Partenza: imbocco del sentiero per il Rifugio Malinvern, Vallone di Riofreddo (Vinadio), a circa 1.510 m
  • Laghi toccati: Martel (2.166 m), Nero, Avèr Soprano (2.334 m), Avèr Sottano
  • Quota massima: circa 2.376 m sulla cresta tra i due Avèr
  • Dislivello: circa 1.090 m in salita
  • Distanza totale: 11,8 km (giro completo)
  • Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti, classificazione CAI)
  • Tempo di percorrenza: circa 5h 30 min per l'anello completo
  • Ambiente: lariceti, laghi alpini, pietraie, tratti con segnaletica incerta

Giornata piena. Zaino leggero ma con tutto l'essenziale.

02 · Dove parcheggiare e imbocco

L'auto si lascia all'imbocco del sentiero per il Rifugio Malinvern, nel Vallone di Riofreddo sopra Vinadio. Dopo pochi minuti di cammino lungo il sentiero del rifugio, si prende la deviazione seguendo le indicazioni per il Lago Martel.

03 · Il Lago Martel, il primo dei quattro

Il sentiero risale il vallone tra lariceti, pascoli e il torrente che accompagna la salita. In circa 2 ore si arriva al Lago Martel (2.166 m), incastonato tra le rocce: specchio verde, pini sulle sponde, silenzio totale. Il posto giusto per la prima pausa, bere un sorso d'acqua e goderti i riflessi.

04 · Il Lago Nero da ammirare dall'alto

Pochi passi oltre il Lago Martel si scorge dall'alto il Lago Nero, incastrato in una conca più bassa, circondato di larici. La discesa fino alle sue sponde è ripida e complicata, quindi conviene godersi la vista da un'altra prospettiva: osservarlo dall'alto, con il verde intenso dell'acqua e il bosco intorno, è il modo migliore per fotografarlo.

Il Lago Nero si guarda dall'alto. La discesa alle sue sponde non vale la fatica: il colpo d'occhio migliore è dall'alto, non dalla riva.

05 · La parte più impegnativa, fino all'Avèr Soprano

Da qui comincia la parte più difficile del giro. Le tracce di sentiero diventano incerte e la segnaletica scarseggia: servono passo sicuro, buon allenamento e un ottimo senso dell'orientamento. Avere la traccia GPX caricata nell'app fa la differenza tra andare dritti e girare mezz'ora cercando le tracce giuste.

Dopo circa 1h 30 dal Lago Martel si arriva al Lago dell'Avèr Soprano (2.334 m): la quota più alta della giornata, l'acqua più aperta, le creste del Vallone di Riofreddo tutt'intorno. Qui vale una pausa lunga: panino, foto, respiro.

06 · La discesa e il Lago dell'Avèr Sottano

Si scende verso il Lago dell'Avèr Sottano, il quarto lago della giornata. Più piccolo, più intimo, incastonato in una conca erbosa con la cresta frastagliata del Malinvern alle spalle. Da lì il rientro al parcheggio richiede ancora circa 1h 30 su sentiero più marcato.

Chiusura dell'anello, quattro laghi nelle gambe, una delle giornate più piene che la Valle Stura possa regalare.

07 · Consigli pratici

  • Difficoltà reale: è classificato EE per un motivo. Il tratto tra Lago Martel e Avèr Soprano è il nodo. Se non sei abituato a muoverti dove la traccia si perde, scegli un giorno limpido e porta la traccia GPX nel telefono.
  • Periodo migliore: da luglio a metà settembre.
  • Acqua: meglio avere almeno 2 L a testa.
  • Attrezzatura: scarponi alti con suola buona, bastoncini, giacca a vento sempre nello zaino.
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