Alla vetta del Monte Losetta: un tremila con vista sul Monviso

STEPALPS oggi ti porta in alta Valle Varaita, sulla vetta del Monte Losetta (3.054 m): uno dei tremila più affascinanti delle Alpi Cozie, con una vista ravvicinata e spettacolare sul versante ovest di sua maestà il Monviso.

Un'escursione lunga ma sempre su terreno escursionistico, senza passaggi tecnici: perfetta per chi cerca la soddisfazione di un tremila accessibile ma non banale.

01 · I numeri

  • Partenza: Grange del Rio, sopra Chianale — 2.004 m
  • Passaggio chiave: Passo della Losetta — 2.872 m
  • Arrivo: Monte Losetta, vetta — 3.054 m
  • Dislivello: circa 1.050 m in salita
  • Distanza totale: circa 13,4 km (andata e ritorno)
  • Difficoltà: E – Escursionistico, secondo la classificazione CAI
  • Tempo di salita: circa 3h
  • Ambiente: pascoli, vallone di alta quota, pietraie, cresta panoramica

Una gita per cui prendersi la giornata intera: partenza al mattino presto, pausa lunga in vetta, rientro con calma nel pomeriggio.

02 · Dove parcheggiare e imbocco

L'auto si lascia alle Grange del Rio, un piccolo alpeggio a 2.004 m di quota. Ci si arriva dalla strada che da Chianale sale verso il Colle dell'Agnello: dopo il terzo tornante trovi sulla sinistra lo slargo dove parcheggiare.

Da qui parte il sentiero che entra nel Vallone di Soustra, segnato come GTA (U18): è ben tracciato e difficile da perdere.

03 · La risalita del Vallone di Soustra

I primi chilometri sono un cammino dolce e disteso accanto al torrente, con la pendenza contenuta e il vallone che si apre pian piano. È il momento giusto per prendere il ritmo, guardarsi intorno e scaldare le gambe.

Pascoli e fiori nella prima ora, poi la pietraia, poi la cresta. Ogni pezzo del sentiero racconta una montagna diversa.

04 · Il Passo della Losetta

Superata la parte pianeggiante del vallone, la traccia si impenna decisamente e comincia a guadagnare quota con costanza fino al Passo della Losetta, a 2.872 metri.

Al passo si trovano i ruderi di una vecchia casermetta militare, una delle molte tracce del confine italo-francese lasciate da un secolo di presidi di montagna. È il posto giusto per una pausa: dal valico si vede già il Vallone di Vallanta, e sullo sfondo il Monviso mostra tutta la sua parete occidentale.

05 · La cresta sud-ovest fino in vetta

Dal passo, l'ultimo tratto risale la cresta sud-ovest del monte: un dosso allungato che sale con pendenza costante, tra pietraie e semplici tratti su roccia.

Poi la vetta, a 3.054 metri. Da lassù il panorama toglie il fiato: il Monviso è vicinissimo, e lo sguardo spazia dalla Valle Varaita alle cime del Queyras francese, dai tremila del gruppo del Viso ai valloni che scendono verso il confine.

Un affaccio che ripaga ogni singolo metro di dislivello.

06 · Consigli pratici

  • Periodo migliore: da metà giugno a inizio ottobre. Prima e dopo, la neve residua e il ghiaccio sulla cresta la rendono un'escursione molto diversa.
  • Acqua: portane a sufficienza, almeno 1,5 L a testa.
  • Attrezzatura: scarponi con caviglia rigida, bastoncini utili per la parte in pietraia, pile e giacca a vento sempre nello zaino: in vetta, soprattutto con il vento, può fare molto più freddo che alla partenza.
  • Fauna: tieni gli occhi aperti, perché nel vallone e sulla cresta capita spesso di incontrare animali.
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