STEPALPS oggi ti porta nel cuore più selvaggio della Valle Gesso, lungo il Vallone della Vagliotta, fino a una piccola capanna gialla che spunta tra i pascoli: la Capanna Sociale Roberto Barbero, a 1.670 metri di quota.
Un'escursione breve e alla portata di molti, che in un'ora e mezza di salita regala boschi, torrenti, cascate, pascoli e un bel punto panoramico sulla valle.
01 · I numeri
- Partenza: Ponte della Vagliotta, sopra Sant'Anna di Valdieri — circa 1.090 m
- Arrivo: Capanna Sociale Barbero — 1.670 m
- Dislivello: circa 580 m
- Difficoltà: E – Escursionistico, secondo la classificazione CAI
- Tempo di salita: circa 1h 30 – 1h 45
- Ambiente: faggeta, torrente, passerelle in legno e pascoli d'alta quota
Non è un'escursione particolarmente impegnativa, ma il dislivello basta per sentire di essersi guadagnati la vista.
02 · Dove parcheggiare e dove inizia il sentiero
Puoi lasciare l'auto negli spiazzi lungo la strada asfaltata, nei pressi del Ponte della Vagliotta.
Attraversato il ponte, basta guardare un po' sulla destra: l'imbocco del sentiero è subito evidente e si addentra nel bosco. La traccia è ben segnalata e non presenta particolari difficoltà di orientamento.
03 · La salita nel bosco
I primi trenta minuti salgono dolcemente nel bosco di faggi, con il rio che ti accompagna sulla sinistra. È la parte più fresca del percorso: sempre all'ombra, è piacevole anche nei pomeriggi d'estate.
Più avanti il sentiero attraversa il torrente su una passerella di legno e continua su un tratto più roccioso.
Dalla passerella si può vedere una piccola cascatella che scende tra le rocce. È uno di quei punti in cui vale la pena fermarsi qualche minuto: una sosta, un sorso d'acqua e, perché no, qualche foto.
04 · Il Gias della Vagliotta e l'ultimo tratto
Lasciato alle spalle il bosco, si raggiunge il Gias della Vagliotta Inferiore, a circa 1.580 metri: un piccolo pianoro erboso che segna il passaggio verso l'ambiente più aperto della parte alta del vallone.
Da qui la segnaletica del Parco delle Alpi Marittime indica chiaramente la capanna: si prende il sentiero sulla destra e si continua a salire.
L'ultimo tratto corre a mezza costa sul versante erboso. La capanna compare già da lontano, appoggiata sul suo piccolo poggio panoramico. Ancora qualche tornante e finalmente ci siamo.
05 · La capanna e la storia di Roberto Barbero
Eccola.
Piccola, gialla e con il tetto rosso, la Capanna Sociale porta con sé una storia legata a un nome importante per la montagna cuneese: Roberto Barbero.
Alpinista di Cuneo, Barbero perse la vita nel 1963, a soli vent'anni, sulla Cima Plent, non lontano da questo vallone.
Due anni più tardi alcuni suoi compagni di cordata costruirono in sua memoria questa capanna, la Capanna Sociale.
Oggi la struttura è legata alla sezione CAI di Cuneo e alla sottosezione di Borgo San Dalmazzo, che negli ultimi anni ne ha curato una bella ristrutturazione.
Ma il vero premio arriva una volta raggiunta la capanna.
Dal poggio antistante, il vallone si apre completamente davanti agli occhi: un piccolo balcone sulla montagna, perfetto per fermarsi, mangiare qualcosa e godersi il panorama prima di rientrare.
06 · Consigli pratici
- Periodo migliore: da fine maggio a ottobre. In inverno la faggeta resta bella, ma alcuni tratti all'ombra possono ghiacciare.
- Acqua: davanti alla capanna c'è una fontana. Meglio comunque partire con almeno un litro a testa.
- Bambini: adatta ai bambini dai 7-8 anni in su, se sono abituati a camminare.
- Se vuoi allungare: si può proseguire verso il Bivacco Costi-Falchero (2.275 m) o fino al Passo Barra della Vagliotta (2.456 m).