Ciaspolate in provincia di Cuneo: come sceglierle e andare sicuri

Fa parte della guida Dove camminare a Cuneo
Ciaspolate nelle valli cuneesi: rilievo 3D della Valle Gesso

Le racchette da neve sono il modo più semplice di camminare in montagna d'inverno: non servono tecnica né anni di esperienza per muovere i primi passi. Ma la neve cambia tutto, e la differenza tra una bella giornata e una brutta sorpresa sta quasi sempre nella scelta del percorso. Questa pagina fa parte della guida Dove camminare a Cuneo ed è collegata alla guida Andare in montagna in sicurezza.

Un sentiero estivo non è un itinerario invernale

È la prima cosa da sapere. I sentieri dell'app sono tracciati estivi: d'inverno lo stesso percorso può attraversare pendii da cui scendono valanghe, passare sotto canaloni carichi di neve o seguire traversi che con la neve diventano pericolosi. I segnavia spesso sono coperti e il sentiero non si vede più.

Per questo non ti proponiamo una lista di sentieri estivi "da fare con le ciaspole". Per scegliere un itinerario invernale:

  • affidati a percorsi pensati per la neve: molti comuni e uffici turistici delle valli segnano anelli per ciaspole, battuti e lontani dai pendii pericolosi;
  • chiedi a chi conosce la zona: gestori di rifugi aperti d'inverno, guide alpine e accompagnatori di media montagna;
  • per le prime volte, vai accompagnato: in tutte le valli ci sono uscite con accompagnatori qualificati.

Il bollettino valanghe, sempre

Prima di ogni ciaspolata leggi il bollettino valanghe di Arpa Piemonte. Indica il grado di pericolo da 1 a 5, le quote e le esposizioni più a rischio e il tipo di problema (neve fresca, vento, neve bagnata). Nell'app, quando il bollettino è uscito, il grado di pericolo del giorno compare nella scheda di ogni sentiero: lo spieghiamo in Il bollettino valanghe nell'app.

Due cose da ricordare:

  • Il grado 3 "marcato" non è un grado medio e tranquillo: è il livello in cui avvengono molti incidenti.
  • Il bollettino è un'indicazione generale. Sul posto osserva segni di pericolo: valanghe recenti, crepe che si aprono nella neve sotto i piedi, rumori sordi ("whum") quando il manto cede.

Come scegliere una ciaspolata

  1. Bassa pendenza, terreno aperto o bosco rado. Evita di camminare sotto pendii ripidi, anche se il tuo percorso è in piano.
  2. Dislivello contenuto: con le racchette si sale più lentamente che d'estate. Con il calcolatore dei tempi scegli il passo più lento e tieni un margine.
  3. Giornate corte: a dicembre e gennaio fa buio presto. Parti presto e fissa un'ora di rientro.
  4. Controlla quanta neve c'è con la situazione neve dal satellite e guarda il meteo in cima, non in paese.

Cosa mettere nello zaino

  • racchette e bastoncini con rotelle da neve;
  • scarponi impermeabili e ghette;
  • abbigliamento a strati, guanti di ricambio, berretto e occhiali da sole;
  • thermos con una bevanda calda e qualcosa da mangiare;
  • telefono carico e mappa offline;
  • fuori dai percorsi battuti: ARTVA, pala e sonda, e saperli usare. Servono a tutti i componenti del gruppo, non a uno solo.

E se c'è poca neve?

Se in bassa valle la neve non c'è, si può camminare lo stesso. Alcuni percorsi, anzi, sono consigliati proprio d'inverno: per esempio l'Anello Cascata del Pisciai - Ronvello (4,3 km, 350 m) in Valle Stura, da fare dal tardo autunno alla primavera proprio perché è a bassa quota. Altre idee vicine alla città sono in Passeggiate vicino a Cuneo. Anche lì, con ghiaccio o neve dura, servono attenzione e calzature adatte.

Come leggere il bollettino valanghe →

Domande frequenti

Si possono usare i sentieri estivi per le ciaspolate?

Non senza una valutazione specifica. D'inverno un sentiero estivo può attraversare zone esposte alle valanghe. Meglio scegliere percorsi segnati per le ciaspole o chiedere a una guida.

Serve l'ARTVA per una ciaspolata?

Sui percorsi battuti e lontani dai pendii, di solito no. Appena si esce dai tracciati sicuri, ARTVA, pala e sonda servono a ogni persona del gruppo, insieme alla capacità di usarli.

Dove si trova il bollettino valanghe per le Alpi Cuneesi?

Lo pubblica Arpa Piemonte. Nell'app STEPALPS, quando è uscito, trovi il grado di pericolo della zona nella scheda di ogni sentiero.

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